Trekking in Valtellina- Valmalenco

Trekking in Valtellina- Valmalenco

I colori dell’autunno

Tre giorni nel cuore delle valtellina, una alta via fra i giganti delle Alpi retiche, vette rese celebri da grandi imprese alpinistiche, il Pizzo Bernina, il Pizzo Scalino, il M. Disgrazia e tanti altri. Trekking nella natura più pura tra ghiacciai, boschi e laghi, la tipica cucina valtellinese in rifugi da sogno, ma soprattutto i colori dell’autunno! Attraverseremo una vallata glaciale in uno dei periodi più colorati dell’anno, le giornate ancora lunghe, il sole ancora caldo e uno scenario alpino da favola sono il contorno a questo trekking in quota.
QUANDO SI PARTE:
ritrovo al paese di Chiesa Val Malenco Venerdi 30 Settembre 2022 ore 13:00
QUANTI GIORNI:
Il trekking inizia Venerdi 30 Settmebre alle 15:00 e termina domenica 2 Ottobre ore 16
PERNOTTI:
pernotto al rifugio Zoia
DIFFICOLTA’:
Trekking di facile/media difficoltà classificato E, si richiede una minima preparazione fisica, minima dimestichezza alla montagna e predisposizioni all’attività di gruppo. La guida si riserva il diritto di modificare e/o annullare trekking e percorso,
ATTREZZATURA :
Sacco lenzuolo
Zaino 35 lt
Frontale
Abbigliamento tecnico a strati termico adatto alla stagione
Scarponi da trekking
Bastoncini
Boraccia o thermos
DIREZIONE TECNICA: BIVACCO VIAGGI
Info e dettagli:
viaggi@ilbivacco-toscana.it
+393392429589
bivaccoviaggi.it

Il nostro canale YouTube

 

Da adesso online le nostre avventure!

Potrai finalmente vedere tutti i nostri video sul canale YouTube dedicato alle nostre attività. Il progetto che abbiamo elaborato in questo ultimo anno e mezzo in collaborazione con la escapewaymedialucca, del nostro amico video maker Daniele Raffanti, è una panoramica delle nostre attività nelle differenti stagioni. Abbiamo elaborato i principali momenti dei nostri eventi: dall’aperitivo di vetta al trekking passando per i bivacchi in quota e camp in tenda. Esperienza davvero unica che ci ha visto indossare i panni di attori per vari giorni, dove abbiamo potuto filmare le testimonianze dei nostri trekkers, ambassador e amici. Qui potrai vedere il nostro metodo di lavoro, la nostra filosofia, la nostra passione. A volte le parole non bastano per spiegare e descrivere le nostre attività, con questo canale YouTube potrai vedere chi siamo e cosa facciamo.

#guardadovetiporto

 

 

 

 

Cosa mettere nello zaino. Attrezzatura e abbigliamento

Di cosa avrai bisogno durante i nostri camp e trekking

Molte persone credono, automaticamente, che il meteo sulle Alpi Apuane è generalmente caldo ma in questo micro clima puoi sentire freddo anche in piena estate, specialmente di notte.

Checklist

  • Documento identità
  • Telefono e caricabatteria
  • Monete e contanti ( può capitare che non accettino carte di credito in rifugio)

Attrezzatura

  • Zaino capiente 35/40 lt
  • Sacco a pelo o sacco letto
  • Crema solare protettiva
  • Borraccia 1,5 lt o 2lt
  • Piccolo coltellino e forchetta
  • Sacchetti plastica
  • Occhiali da sole
  • Frontalina
  • Kit Primo soccorso
  • Effetti personali: asciugamani, spazzolino, tappi orecchie etc

Abbigliamento

  • Scarpe trekking
  • Pile caldo
  • Base layer (intimo tecnico completo)
  • Piumino
  • Softshell
  • Pantaloni trekking o pantaloncini corti
  • Fascia o scaldacollo
  • Calzini 2 paia

Chiaramente questa è una lista indicativa, consigliamo sempre di materiale tecnico adatta alla stagione ultra light, infatti tutto ciò che metterete nello zaino dovrete portarlo sulle vostre spalle! Anche durante i bivacchi in quota, nel cuore dell’estate, possono capitare serate fredde con temperature vicine alla zero, avere un piumino nella zaino, può garantire una notte con il naso all’insù in cerca di stelle cadenti.

la guida

A. M.

Regala un’avventura sulle Alpi Apuane

Vuoi fare un regalo diverso dal solito ad un amico o una persona speciale?

Con il VOUCHER AVVENTURA puoi prenotare una escursione, un trekking o camp, per un amico o gruppo (max 5 persone) per una uscita sulle Alpi Apuane di un giornata secondo le tue richieste o necessità.

Il livello di difficoltà o l’itinerario previsto lo puoi scegliere dal nostro catalogo, presente sul sito, oppure contattando direttamente la guida per una escursione su misura.  Regali di compleanno, anniversari, quarantesimi o semplicemente un regalo outdoor per chi ama la natura e le attività all’aria aperta, ma non ha mai avuto l’occasione. Riceverai il voucher via mail da stampare e consegnare al festeggiato e saremo direttamente noi a contattare l’avventuriere via mail o telefonicamente.

Un regalo perfetto per chi ama la natura e l’avventura al di sopra del mare!

La montagna che cambia

IMG_8966La montagna come la conosciamo fino ad oggi sarà sempre la stessa, cambierà il nostro modi frequentarla e vivere gli spazi in comune. Niente più camerate sovraffollate e tavolate per pranzi domenicali, niente grupponi in fila su sentieri e gite/pellegrinaggio in versione CAI, ma un ritorno all’intimità del camminare in silenzio e con pochi clienti. Noi di Above the sea avevamo già abbracciato la filosofia della scelta di un numero massimo di trekkers per garantire l’esclusività dell’esperienza. Il COVID19 ha reso necessarie distanze sociali che hanno inevitabilmente modificato la nostra natura. Le relazioni sono alla base della nostrà cultura e questo virus ci impone nuove abitudini che richiedono un approccio più accurato e specifico del nostro lavoro di guida.
Per quest’anno abbiamo deciso di moltiplicare le attività di camp e trekking sulle Alpi Apuane, dormiremo in tenda, per un’impronta sostenibile e più responsabile. Come al solito forniremo l’attrezzatura necessaria igienizzata (tenda e materassino) ma non più il sacco a pelo per una questione sanitaria. Il limite massimo sarà sempre di 6 persone. Accompagneremo i nostri clienti a scoprire gli angoli più remoti del nostro territorio a prescindere dalla facilità di accesso, scoprendo sentieri dimenticati e poco battuti, valli secondarie e montagne snobbate. Sicurezza e responsabilità sarà il mantra per superare questa nuova sfida.
Noi ci impegnamo a promuovere un turismo locale e sostenibile, rendere il territorio risorsa culturale e turistica, esaltando il vincitore di questa crisi: l’Ambiente.
Come guida sono ottimista, troveremo la giusta via.

A.M.

Above the Sea da oggi insieme a CMP

cmp

Noi di Above The Sea proveremo per voi le attrezzature di questo marchio italiano ricco di storia che punta sulla qualità.

Lo scorso Febbraio Above the Sea ha iniziato una collaborazione con CMP store Viareggio, dandoci l’opportunità di provare alcuni capi di abbigliamento e attrezzature sportive del loro catalogo nell’intento di promuovere le Alpi Apuane sul territorio. Lo scopo è quello di associare un marchio orgogliosamente italiano, fortemente legato alla storia della montagna fin dal dopoguerra, con l’attività di una guida escursionistica. Ad accomunarci una grande passione e la ricerca di materiali di qualità, fondamentali per affrontare al meglio qualsiasi esperienza outdoor, sia a livello amatoriale che professionale.

Questa iniziativa nasce da un’idea dei due soci dello store di Viareggio, Davide e Dario, che al rientro da un’uscita in sella alla mountain bike sulle Alpi Apuane, si sono messi in contatto con noi per una chiacchierata informale per capire le reali possibilità di una collaborazione. Il loro è un marchio giovanile, accessibile e performante, che vale la pena far conoscere nella nostra zona, ancora troppo legata al business del turismo balneare: abbinare il loro brand a una guida locale per la promozione del nostro territorio montano ci é sembrata un’idea vincente. CMP è il negozio ideale per gli amanti della montagna che necessitano di abbigliamento tecnico per le le loro uscite, e tramite il blog di Above The Sea potrete tenervi sempre al corrente delle varie attività che faremo insieme, con un calendario ricco di escursioni su misura e adatte a qualsiasi livello. Consideratelo un punto di ritrovo per parlare di montagne. Cosa ne pensate? 

Vi aspettiamo al Cmp Store di Viareggio, Via Coppino 189 Viareggio (zona Darsena)

Grande hotel sotto le stelle

L’escursionista moderno vuole camminare più in alto e più lontano, con lo zaino sempre più leggero.  Le tende diventano più comode, pratiche e a prova d’intemperie. Anche se non si può sempre avere tutto ed è sensato scegliere attentamente il materassino.

Dicono che il futuro ci vedrà iper-specializzati. Non sappiamo se ciò sarà vero in generale, ma di sicuro per quanto riguarda il mondo della montagna sembra una previsione azzeccata. Osservando i materiali da campeggio, si nota come la tendenza si quella di distinguere tra i molti modi in cui si può andare per monti, e fra questi c’è anche la tendenza a farlo in maniera più evoluta – ossia più veloce e tecnica – e con una maggiore predisposizione alla natura e rispetto di essa. I trekking di più giorni non hanno più nulla a che vedere con i tranquilli tragitti da turista eno-gastronomici. Ormai si ricerca giustamente la maggiore soddisfazione possibile, e questa deriva da poter camminare per giorni in piena autosufficienza, possibilmente senza rinunciare al piacere di muoversi, ossia senza essere oppressi da uno zaino pesante decine di kg ed ingombrante quanto un vitello.

I produttori di tende, sacchi a pelo, materassini e altre attrezzature hanno reso questo possibile, offrendo ormai a prezzi accessibili materiali incredibilmente performanti e leggeri. Anche qui vale il principio che non si può avere tutto. Le tende più leggere sono anche le più scomode da montare e le più instabili in caso di forte vento e piogge. I sacchi a pelo più caldi saranno più pesanti. Il materassino più comodo sarà ingombrante e pesante. Chiaramente molto dipende dal portafoglio e dal possibilità di carico dello zaino, dalla durata del trekking alla stagione in cui si affronta.

Molti fattori sono prettamente soggettivi, ma la riuscita di un trekking dipende dalla fase di pianificazione, dall’attrezzatura e il carico dello zaino. Ritrovarsi a girovagare per tre giorni con uno zaino pesante come una lavatrice sotto la pioggia, e un materassino da yoga per la notte, potrebbe farvi ricredere sul campeggio in natura.

 

Il BON TON IN RIFUGIO

bon ton rifugio

…se tutti si attenessero alle regole e fosse stato scoperto il rimedio definitivo per chi russa di notte….

PRENOTAZIONI Hai prenotato? Specialmente in alta stagione è una mossa intelligente, per non restare senza tetto sulla testa dopo una giornata che ti ha messo a dura prova fisicamente, perciò meglio accertarsene con una telefonata.

ARRIVO Avvisa il gestore del tuo arrivo. Segna il tuo arrivo, la tua partenza e quale tragitto percorrerai nel libro del rifugio. In caso di eventuale emergenza, queste informazioni potranno essere d’aiuto.

CAMBIARSI D’ABITO (no striptease!) Per indumenti bagnati, scarpe umide, ghette ciaspole e bastoncini da trekking utilizza le aree apposite senza stipare la sala adibita ai pasti. Nella zona notte non è permesso usare scarpe, eccetto le pantofole/ciabatte da casa. Le troverai anche in loco se decidi di non portarle con te per una questione di peso o spazio nello zaino.

CALMA E RISPETTO Il rifugio non è un ristorante enon si può venire incontro a richieste particolari, perciò frenati! Per intenderci: il caffè nel bicchierino tiepido, con doppia schiuma e una spruzzata di cannella, è tabù. Adotta un atteggiamento rilassato e non prendertela se il tempo di attesa per il tuo pasto è più lungo di quello che ti aspettavi. Ultimo accorgimento: lascio le tue provviste alimentari nello zaino, perché anche i rifugi devono sopravvivere.

ACQUA E DOCCIA Il rifugio non è una wellness. Se la doccia è realmente necessaria sii rapido in modo da lasciare acqua calda anche ai prossimi. In alcuni rifugi le docce funzionano a gettoni. L’acqua è una risorsa preziosa e limitata, perciò va risparmiata, ad esempio per lavarsi i denti.  Comunque a volte è disponibile solo la variante bicchier d’acqua sotto il cielo stellato.

DISCONNETTERSI Nella maggior parte dei rifugi non c’è connessione a internet: spegni il tuo smartphone, respira la tranquillità e goditi l’atmosfera di pace del luogo. Puoi sempre fare amicizia con altri ospiti, intrattenerti con due chiacchiere o giocare a dadi.

SALDARE I CONTI Salda i conti prima di andare a letto. Se sei membro di un’Associazione o di un Club Alpino potresti godere di sconti in rifugio. Attenzione: non è possibile pagare con carta di credito o bancomat.

RIPOSO NOTTURNO Anche se la serata potrebbe rivelarsi animata ancora a lungo, in rifugio deve regnare il silenzio tra le 22 e le 6. Muoviti senza fare troppo rumore quando vai a dormire e quando ti alzi, per non disturbare la quiete altrui. Se possibile, prepara la sera lo zaino per il giorno successivo ed usa una lampadina frontale se durante la notte devi andare in bagno o scrivere sul tuo diario.

CONCERTI NOTTURNI Un assoluto must per le notti in rifugio sono i tappi per le orecchie. Le statistiche dicono che mediamente  servano 7 minuti per addormentarsi, ma appena iniziano i concerti dei ronfi, può diventare un incubo! Questi oggetti, per quanto piccoli, attenuano il rumore dei russatori professionisti e non.

PIC BY CAIOCOMIX

 

 

QUANDO IL GHIACCIO COPRE I SENTIERI

 

Per molti l’escursionismo invernale rappresenta la naturale prosecuzione dell’attività estiva; non sempre, però, esiste la consapevolezza che d’inverno i sentieri possono presentare condizioni assai critiche per la presenza di ghiaccio (fusione, verglas, neve trasformata crostosa). Gli incidenti dimostrano, in modo inequivocabile, che i sentieri ghiacciati ed esposti costituiscono, quando non affrontati con le giuste capacità, un’insidia pericola che non superficialità; questa consapevolezza sta alla base della preparazione dell’uscita. Su percorsi ghiacciati, canaloni innevati, creste e pendii esposti, bisogna conoscere il terreno, i metodi di progressione, le tecniche d’assicurazione per prevenire e/o trattenere la scivolata; per questo, non basta possedere piccozza e ramponi: sono necessarie competenze generali più complesse oppure affidarsi a guide escursionistiche o in capo di alpinismo a guide alpine.

Fonte Soccorso alpino e speleologico toscana

toscawww.cnsas.it

www.sicuriinmontagna.it

Il rifugio

above the sea trekking valmalenco

Come racconta ai lettori di Montagne Lorenzo Naddei, guida escursionistica e tra i più assidui frequentatori di rifugi che io conosca, fino a una decina di anni fa alle guide come lui che organizzano trekking di più giorni venivano poste le solite domande di rito: “Dove si va?”, “E’ un bel posto?”, “Cosa devo portrami?”. Oggi, dice Naddei, gli interrogativi sono altri: “Come è il rifugio?” “C’è la doccia?”, “Come si mangia?”. I rifugi, cosi rivela quest monografia, si sono adeguate alle richieste più esigenti dei frequentatori dell’alta montagna, e non  sono più solo punti di appoggio per avvicinarsi agli attacchi di vie, o ripari d’emergenza. Da tempo sono diventati mete vere e proprie. La notte in rifugio è diventata essa stessa lo scopo del viaggio. Allora qual è l’esperienza emotiva che ci si aspetta in una notte passata in alta montagna? I pasti più curati o le docce calde sono solo piccole comodità, dettagli per confortare la serata. La ricompensa emotiva dopo la salita sta altrove. Sta tutta in una certa ritualità che porta a subliminare il malinconico isolamento della notte in montagna: le stelle, la luna, il buio sono ancora più misteriosi in riva ad un ghiacciao o sotto una grande parete, e allora ci si racchiude nell’incanto rassicurante delle serate in rifugio, in quel galateo coì particolare imposto dagli spazi ristretti. Sarà a quel punto che coglieremo un’estetica della misura e della frugalità in grado di farci sentire, oggi come un tempo, in un luogo finalmente diverso.

Tratto da Meridiani Montagne n°57