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Programma e trekking Autunno 2020

 trekking & expeditions

 

24-25-26 Settembre “Traversata a sud”

Classic trek

3 giorni 2 notti camp/rifugio

3-4 Ottobre “Camp Alpi Apuane”

I prati del narciso

2 giorni 1 notte tenda

10-11 Ottobre Val Serenaia

“I Giganti delle Apaune”

2 giorni 1 notte tenda

17-18 Ottobre Gruppo delle Panie

La “Regina” delle Apuane

2 giorni 1 notte in rifugio

24/25 “Ottobre Valle di Arni” 

Classic trekking

2 giorni 1 notte in rifugio

31-1 Ott/Nov “Capanna Garnerone”

Una valle alpina

2 giorni 1 notte in autonomia rifugio

 

Puoi richiedere la scheda tecnica via mail o telefono per i vari eventi, tutti i trekking  prevedono il pernotto fuori, nei casi di camp e traversate dormiremo in tenda. Chiaramente per ovviare ai problemi inerenti al Covid 19, (evitare assembramenti e luoghi comuni troppo piccoli) i pernotti in rifugio potrebbero essere sostituiti dalle tende nel caso in cui fosse necessario.

Per maggiori info 3809078237 oppure info@abovethesea.it

TREKKING ALPINO – LA VALMALENCO Aprile 2020

Tre giorni nel cuore delle valtellina, una alta via fra i giganti delle Alpi retiche, vette rese celebri da grandi imprese alpinistiche, il Pizzo Bernina, il Pizzo Scalino, il M. Disgrazia e tanti altri. Trekking nella natura più pura tra ghiacciai, boschi e laghi, la tipica cucina valtellinese in rifugi da sogno, ma soprattutto le Alpi in tutta la loro bellezza! Attraverseremo due vallate in uno dei periodi più colorati dell’anno, le giornate lunghe, il sole caldo e uno scenario alpino da favola sono il contorno a questo trekking in quota.
QUANDO SI PARTE:
ritrovo al paese di Chiesa Val Malenco Venerdì 24 Aprile 2020 ore 14:00
QUANTI GIORNI:
Il trekking inizia venerdì 24 Aprile alle 14 e termina domenica 26 Aprile ore 14
PERNOTTI:
• venerdi 24 Aprile pernotto al rifugio Zoia
• sabato 25 Aprile pernotto al rifugio Zoia

DIFFICOLTA’:
Trekking di facile/media difficoltà classificato E, si richiede una minima preparazione fisica, minima dimestichezza alla montagna e predisposizioni all’attività di gruppo. La guida si riserva il diritto di modificare e/o annullare trekking e percorso,
ATTREZZATURA :
• Sacco lenzuolo
• Zaino 35 lt
• Frontale
• Abbigliamento tecnico a strati termico adatto alla stagione
• Scarponi da trekking
• Bastoncini
• Boraccia o thermos

Il trekking si svolgerà con il numero minimo 5 ed un massimo di 8 trekkers. La prenotazione scadrà il 1 aprile necessità logistiche e riservazioni posti letto in rifugio. Per la scheda tecnica contattare il seguente numero oppure la mail
3809078237 andrea Mulini oppure info@abovethesea.it

Perché una guida?

La sicurezza in montagna è un tema importante per il trekking.

Gli esseri umani sono alla ricerca di svago e avventura in montagna, ma come tutte le situazioni della vita anche nel trekking vi è un certo rischio.

Le guide escursionistica sono professionalmente preparate per ridurre questo rischio.

La loro formazione di alta qualità e focalizzata sulla sicurezza.

In aggiunta la guida escursionistica ha una lunga esperienza che aiuta a prendere le giuste decisioni in situazioni di difficoltà. La guida escursionista metterà a vostra disposizione un grande bagaglio di esperienza, conoscenza del territorio della natura e vi aiuterà a comprendere il “vivere la montagna” in sicurezza.

Le guide non sono né maestri di montagna estrema, né accompagnatori per timorosi.

Nel pubblico sono piuttosto diffuse due convinzioni opposte, da sfatare entrambe, e chi scrive o comunica di montagna è importante che lo sappia.
Da un lato si pensa che le guide siano da interpellare solo se il nostro livello tecnico è molto elevato, in pratica se desideriamo cercare l’estremo, e non semplicemente imparare o farci guidare in situazioni più “normali”. Sbagliato, le guide sono dei formatori e come tali si adattano volentieri al livello delle persone che accompagnano, sono felici di lavorare sulle basi e hanno grande disponibilità.
Dall’altro chi già si muove abbastanza bene in montagna, ma non è un professionista, concepisce il rivolgersi alla guida come un atto di codardia o, meglio, ammissione di non capacità. Anche questa percezione è completamene sbagliata: talvolta sono gli stessi atleti di punta a consultarsi e farsi accompagnare dalle migliori guide locali. L’umiltà è segno di intelligenza, di preparazione, di bravura, e non del contrario.

Tratto da  “Giornalismo, educazione e valanghe. 10 cose da sapere”